La necessità della conoscenza scientifica per la rigenerazione: il punto di vista di RSF

Autore: Simone Mazzola, vice presidente RSF & COO di 3bee 

Negli ultimi 300 anni la conoscenza scientifica è stata alla base delle innovazioni più importanti dell’umanità. Dal motore a vapore che ha rivoluzionato l’industria nel 18° secolo alle trasformazioni digitali del 21° secolo, il progresso è sempre stato strettamente legato agli avanzamenti scientifici. Oggi questa tradizione di innovazione non è centrale solo per le evoluzioni in campo tecnologico ma anche per una rigenerazione a livello sociale.

Di norma ogni viaggio di esplorazione scientifica ha inizio in contesti accademici, alimentato dai centri di ricerca (in particolare quelli universitari) e dai finanziamenti. Man mano che le idee maturano, le industrie le adottano e le adattano, traducendo i progressi scientifici in applicazioni pratiche per il mondo reale.

L’intelligenza artificiale (IA) è un ottimo esempio di questa dinamica. Studiata dapprima negli anni 50 al Darmouth College da pionieri come John McCarthy, si è evoluta in una delle principali forze dell’industria. Oggi i leader della tecnologia a livello mondiale – i cosiddetti “Magnifici 7” – investono più di € 50 milioni all’anno nel suo sviluppo per coglierne il suo valore potenziale nei prossimi decenni.

Oggi giorno i principi della rigenerazione – ad esempio l’adozione di pratiche per sostenere le attività antropiche nel tempo – sono ancora confinati nei settori accademici e della ricerca, tranne che per poche aziende all’avanguardia che hanno fatto proprie queste strategie. Con le crisi del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dell’aumento del divario tra ricchi e poveri, è necessario tradurre con urgenza le scoperte scientifiche in pratiche e tecnologie regenerative applicabili nel mondo reale.

La conoscenza scientifica attuale e futura rappresenta una risorsa inestimabile da sfruttare ulteriormente. Trasferire le tecnologie dal mondo accademico ad applicazioni aziendali pratiche non solo affronta responsabilità etiche ma crea opportunità economiche, promettendo guadagni importanti con la mitigazione dei rischi ambientali e l’apertura a nuovi mercati.

La Regenerative Society Foundation è protagonista di questa trasformazione, poiché facilita il trasferimento di conoscenza grazie a più di dieci università e centri di ricerca partner e venti aziende associate internazionali. Le nostre iniziative coprono diversi settori chiave, facilitando la creazione di know-how scientifico e di strumenti per aiutare le aziende e la società in questa transizione.

In particolare stiamo sviluppando un framework per aiutare aziende e altre organizzazioni a valutare il potenziale rigenerativo dei loro progetti, assicurandone un contributo positivo sia per l’ambiente che per la società. Inoltre promuoviamo studi verticali su temi specifici, tra cui agricoltura rigenerativa, circolarità e benessere umano, mettendo intorno allo stesso tavolo università e aziende.

Come membri della Regenerative Society Foundation e della comunità, abbiamo la responsabilità di promuovere e investire nella ricerca scientifica sulle pratiche rigenerative. Tale impegno affronta le sfide ambientali e sociali sia nell’immediato che nel lungo termine, spianando la strada a un futuro sostenibile a beneficio di tutti. Ora è il momento di agire. Sfruttando l’esperienza collettiva e le risorse del mondo accademico e imprenditoriale, insieme ai più recenti progressi scientifici, possiamo accelerare la trasformazione in società rigenerativa.

È fondamentale concentrarsi sulla rigenerazione ora, mentre ne abbiamo ancora l’occasione. Se ritarderemo e permetteremo a queste sfide di degenerare, saremo costretti a concentrare i nostri sforzi su misure di adattamento, molto più difficili da gestire per governi, individui e per tutta la società.